Aboca Edizioni - Editoria pregiata  PAGINA 1 di 5


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De ludo scachorum, edizione in facsimile


Facsimile del trattato sul gioco degli scacchi, manoscritto in lingua volgare scritto intorno al 1500 De ludo scachorum (Archivio Coronini Cronberg. Biblioteca "il gioco degli scacchi", ms. mm. 160x115, cc. 48, XV sec., collocazione n. 7955). Contiene partiti giocati alla maniera medioevale e altri secondo la nuova tecnica "a la rabiosa", introdotta alla fine del sec. XV. Il cofanetto contiene il facsimile e il saggio critico: Gli scacchi di Luca Pacioli. Evoluzione rinascimentale di un gioco matematico.

Il facsimile è inserito in una speciale custodia in legno ricavata da un blocco unico di quercia ultracentenaria. La custodia è stata lavorata artigianalmente a mano e ogni singolo pezzo è stato immerso in una miscela di incenso, mirra, mastice di chio e alcol biologico, allo scopo di preservarlo e renderlo inalterabile nel tempo. Il dorso della custodia è stampato con caratteri quattrocenteschi. Il facsimile è stato lavorato con carte piegate e tagliate a mano. I tagli sono stati trattati con metilcellulosa colorata. La cucitura, realizzata manualmente a pieno punto su due nervi, è in canapa con filo di cotone. La coperta è in pelle di capra tinta a mano e i fregi a secco sono impressi con cliché in magnesio. Il prezioso cofanetto presenta, insieme al facsimile, il relativo saggio critico (GLI SCACCHI DI LUCA PACIOLI. EVOLUZIONE RINASCIMENTALE DI UN GIOCO MATEMATICO - Il volume è il contributo dei massimi esperti dell'arte scacchistica e della cultura paleografico-linguistica. Gli autori affrontano argomenti complessi quali il profilo storico del gioco degli scacchi, le fasi del rinvenimento, la trascrizione del manoscritto, l'attribuzione della paternità e la tecnica scacchistica usata dal Pacioli.) che completa l'opera e la rende ben comprensibile. Il cofanetto, dalle raffinate finiture con scritte in oro a caldo, presenta una finestra nel piatto anteriore che permette di cogliere subito la bellezza del facsimile. Ogni esemplare è numerato ed è accompagnato da un certificato di garanzia.

De ludo scachorum, edizione ad uso professionale


In aggiunta all'edizione in tiratura limitata, numerata e certificata, Aboca Museum presenta il facsimile del De ludo scachorum realizzato in similpelle, che permette a questa opera di mirabile valore di avere una più ampia diffusione alla portata di tutti. Caratteristiche del facsimile: formato cm 12 x 16. Il facsimile è stato lavorato con carta vergata pregiata. La coperta è in similpelle con impressioni a caldo ad imitazione dell'originale. Il facsimile è presentato in un elegante cofanetto che ne preserva l'integrità. (Il cofanetto comprende il commentario).

Hortus Eystettensis, edizione facsimilare


Il florilegio Hortus Eystettensis, opera dal botanico Basilius Besler, venne pubblicato a Norimberga nel 1613. L'originale è conservato presso la Biblioteca Universitaria di Eichstätt dove, in occasione del quadricentenario, sarà esposto il pregiato facsimile realizzato da Aboca Museum, l'unico fedele nelle misure in folio imperiale, negli splendidi colori e nelle superbe legature. L'Hortus Eystettensis è l'erbario più affascinante dei primi anni del Seicento e segna il definitivo passaggio dalla tecnica di illustrazione xilografica a quella calcografica. Per la prima volta le piante sono presentate seguendo le stagioni e la fioritura, iniziando dalla primavera; ogni tavola è corredata del relativo testo a fronte. Il tratteggio e l'ombreggiatura assicurano alle immagini un originale effetto prospettico e tridimensionale, fondamentale per il riconoscimento delle piante e per esaltarne la bellezza, ma l'elemento determinante è costituito dal colore in tutte le sue splendide sfumature. Le tavole del florilegio sono 366: ogni giorno dell'anno sarà possibile ammirare una pagina diversa di questo capolavoro dell'arte botanica.

Il facsimile dell'Hortus Eystettensis di Basilius Besler, è la riproduzione fedele dell'esemplare di Eichstätt, del 1613, (Biblioteca universitaria di Eichstätt, SJ II 2892-2894), conservato presso la Biblioteca Universitaria di Eichstätt. L'Hortus Eystettensis, composto da tre volumi, è un erbario figurato di straordinaria bellezza composto da: 366 tavole in folio "imperiale"; 1084 disegni a colori di piante fiorite a grandezza naturale, più cinque di frontespizi ed una tavola con il ritratto dell'autore. L'Hortus Eystettensis è il più bel florilegio dell'inizio del Seicento e segna il definitivo passaggio dalla tecnica xilografica a quella calcografica. HORTUS EYSTETTENSIS di Basilius BeslerOgni tavola è corredata dal relativo testo a fronte. In modo inedito, le piante sono inserite dalla primavera all'autunno, sulla base della fioritura: ogni stagione ha il proprio frontespizio e il relativo indice. Il tratteggio, i chiaroscuri e l'ombreggiatura assicurano alle immagini un originale effetto prospettico e tridimensionale, fondamentale per il riconoscimento delle piante. Tiratura limitata a 1450 esemplari numerati e certificati.